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Rigidità funzionale e e necessità di vibrazioni

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  1. Introduzione – Quando la funzione soffoca il ruolo In molte organizzazioni, soprattutto pubbliche, la struttura è orientata alla funzione: si eseguono compiti, si rispettano procedure, si misurano gesti. Ma quando la funzione diventa l’unico criterio di organizzazione, il sistema rallenta. I processi si ingessano, le persone si spengono, la visione si frammenta. Il ruolo, invece, è ciò che connette la funzione al senso. È relazione incarnata, è presenza che guida. Funzione è esecuzione. Ruolo è relazione. Solo la relazione fidelizza. 2. La funzione come frammentazione Le organizzazioni funzionali dividono il lavoro in compartimenti stagni. Ogni area ha obiettivi propri, linguaggi propri, tempi propri. Questo genera: Rallentamenti nei processi : ogni passaggio richiede autorizzazioni, verifiche, passaggi formali che spezzano la continuità. Scarico di responsabilità : “non è compito mio” diventa la formula che protegge ma non costruisce. Perdita di visione d’insieme ...

L’ingessatura funzionale e il ruolo come leva di fluidità

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  1. Introduzione – Quando la funzione soffoca il ruolo In molte organizzazioni contemporanee, la struttura è orientata alla funzione: si misura, si esegue, si controlla. Ma quando la funzione diventa l’unico criterio di organizzazione, il sistema rallenta. I processi si ingessano, le persone si spengono, la visione si frammenta. Il ruolo, invece, è ciò che connette la funzione al senso. È relazione incarnata, è presenza che guida. Funzione è esecuzione. Ruolo è relazione. Solo la relazione fidelizza. 2. La funzione come frammentazione Le organizzazioni funzionali dividono il lavoro in compartimenti stagni. Ogni area ha obiettivi propri, linguaggi propri, tempi propri. Questo genera: Rallentamenti nei processi decisionali e operativi. Scarico di responsabilità : “non è compito mio”. Perdita di visione d’insieme : si lavora per obiettivi locali, non per il bene comune. Chi investe sulle funzioni cambia persone. Chi investe sui ruoli le fa restare. 3. Il ruolo come...

Dal presente alla risonanza: il ruolo che trasforma

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  1. Introduzione – Il presente come campo di frattura Viviamo un tempo in cui la funzione ha divorato il ruolo. Le istituzioni amministrano, ma non rappresentano. I corpi lavorano, ma non vibrano. Il presente è diventato esecuzione, mentre l’essere cerca spazio per esprimersi. In questa frattura, si apre una possibilità: leggere il presente come campo energetico da trasformare. La funzione è sopravvivenza. Il ruolo è espressione. Solo l’espressione genera equilibrio.   2. Il corpo sociale e il corpo umano: vibrazioni che si cercano Il corpo umano è antenna, frequenza, campo. Quando la coscienza lo accorda, il corpo guida. Così anche il corpo sociale: può guarire solo se riconosce il ruolo dell’essere che lo abita. La leadership non è esercizio di potere, ma vibrazione incarnata. Il corpo guida quando la coscienza lo accorda. Così il leader: guida quando vibra nel ruolo. 3. Pensiero, intenzione e realtà: la scienza dell’essere Il pensiero è vibrazione. L’intenzion...

La logica della prestazione

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  Il collegamento tra la riflessione di Byung-Chul Han e l’organizzazione sanitaria per intensità di cura è diretto: la logica della prestazione e della misurazione ha sostituito la relazione e la prossimità anche nell’assistenza sanitaria, trasformando il paziente in “utente” e il tempo di cura in “minuti assistenziali”. 🏥 Sanità e logica della prestazione: il paziente come unità di calcolo Nei modelli organizzativi ospedalieri per intensità di cura, l’assistenza viene suddivisa in livelli (alta, media, bassa intensità) e il fabbisogno di personale viene calcolato in base ai “minuti assistenziali” per posto letto occupato , secondo protocolli standardizzati. Questo approccio, pur utile per la pianificazione, rischia di ridurre la complessità della cura a una somma di atti tecnici , ignorando la dimensione relazionale, emotiva e narrativa del prendersi cura Quotidiano Sanità Nurse24.it Tesi Univpm . Il tempo di assistenza diventa una variabile contabile , non più uno spa...

La prossimità istituzionale come leva di coesione sociale e qualità dei servizi pubblici

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Premessa Negli ultimi anni, le riforme in ambito sanitario, sociale ed educativo hanno prodotto una profonda riorganizzazione delle competenze e delle strutture istituzionali. Tali processi, spesso giustificati da esigenze di razionalizzazione, contenimento della spesa e superamento della frammentazione, hanno avuto come effetto collaterale la progressiva perdita di prossimità tra istituzioni e cittadini. Questo documento intende proporre una riflessione critica su tale fenomeno, evidenziandone le implicazioni per la qualità dei servizi pubblici e per il ruolo dei corpi intermedi. 1. La prossimità come infrastruttura relazionale del welfare Per “prossimità” si intende non solo la vicinanza fisica tra cittadino e istituzione, ma soprattutto la presenza riconoscibile, accessibile e affidabile di figure e presìdi territoriali in grado di orientare, ascoltare e mediare. In passato, tale prossimità era garantita da una rete informale ma efficace di attori sociali: il medico di base, il ...

La prossimità: una sfida politica e antropologica

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  Viviamo un tempo in cui la razionalizzazione dei servizi pubblici — in particolare quelli sanitari, sociali, educativi — ha prodotto un paradosso: nel tentativo di superare la frammentazione, si è dissolta la prossimità. Le istituzioni locali, un tempo presìdi di riferimento per il cittadino, si sono trasformate in snodi amministrativi sempre più distanti, sempre meno riconoscibili. Il cittadino non trova più le persone di riferimento di un tempo: figure che non erano solo professionali, ma simboliche, incarnazioni di una comunità che si prende cura di sé. 🧩 Prossimità come forma di civiltà La prossimità non è solo una questione logistica o territoriale. È una forma di civiltà. È il modo in cui una società si organizza per essere presente a se stessa. In questo senso, la prossimità è anche una forma di politica: quella che Hannah Arendt chiamava vita activa , cioè la capacità di agire nel mondo, di costruire relazioni, di dare forma alla realtà attraverso la parola e l’azione...

Ritrovare la prossimità perduta

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  Introduzione Viviamo un tempo in cui le istituzioni locali — Comuni, Province, Regioni — sembrano sempre più distanti dai cittadini. La riorganizzazione dei servizi sanitari e sociali, spesso giustificata da esigenze di efficienza e razionalizzazione, ha prodotto un effetto paradossale: ha indebolito proprio quella prossimità che garantiva orientamento, fiducia e coesione. La prossimità come presidio sociale Un tempo, il cittadino trovava risposte nel volto del medico di base, nel farmacista sotto casa, nel parroco, nel sindaco, nel postino. Erano figure di riferimento, non solo per competenza, ma per presenza. La prossimità non era un servizio: era una relazione. E in quella relazione si costruiva sicurezza, solidarietà, partecipazione. La frammentazione istituzionale Oggi, il cittadino si trova davanti a un sistema frammentato, dove le competenze si rincorrono tra enti diversi, e dove la digitalizzazione — pur utile — rischia di sostituire il contatto umano con procedure i...

Collocamento mirato: un piano ambizioso, ma servono risposte concrete e tempestive

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  Le organizzazioni sindacali e i soggetti sociali attivi sul tema dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità accolgono con interesse l’approvazione del Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato 2025–2026 da parte della Giunta del Veneto. Tuttavia, esprimono alcune riserve di merito e metodo che meritano attenzione e approfondimento. Il piano, che prevede uno stanziamento di 30,5 milioni di euro, rappresenta un investimento importante, ma rischia di rimanere parziale se non accompagnato da obiettivi misurabili, tempistiche più ravvicinate e una reale partecipazione delle persone direttamente coinvolte. In particolare, si evidenziano le seguenti criticità: Tempistiche troppo dilatate : Le misure entreranno in vigore solo nel 2026, mentre le esigenze di inclusione lavorativa sono urgenti e attuali. Non è chiaro se siano previste azioni transitorie per il biennio 2024–2025. Distribuzione disomogenea delle risorse : Alcune voci appaiono sottodimen...

Ospedali di comunità: serve trasparenza, coinvolgimento e un piano organico per la sanità territoriale.

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  La Cisl Fp di Verona accoglie con attenzione l’annuncio dell’ULSS 9 Scaligera relativo all’attivazione di sei ospedali di comunità previsti dal PNRR ( Bussolengo, Caprino, Malcesine, Nogara, Isola della Scala e Marzana) . Tuttavia, esprime preoccupazione per un piano che, pur presentandosi come strategico, appare parziale, poco trasparente e privo di un reale coinvolgimento delle comunità locali. L’assunzione di 46 infermieri e 64 operatori socio-sanitari rappresenta un primo passo, ma non può essere considerata sufficiente per garantire la piena operatività di sei nuove strutture. Manca una visione multidisciplinare: non si fa cenno all’inserimento di medici, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi e altre figure professionali indispensabili per una presa in carico integrata e continuativa dei pazienti. Inoltre, il comunicato dell’ULSS non fornisce alcuna evidenza sui criteri di selezione territoriale, né dati epidemiologici o demografici che giustifichino la distribuzion...

Appalti Pubblici: Verona recepisce il nuovo Protocollo d’Intesa regionale per la legalità, la tutela del lavoro e la qualità dei servizi

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La CISL Fp Verona, annuncia con soddisfazione l’adesione al nuovo Protocollo d’Intesa in materia di Appalti Pubblici, sottoscritto a livello regionale da REGIONE DEL VENETO, ANCI VENETO, ANPCI, UPI VENETO, CISL, UIL, CONFINDUSTRIA VENETO, ANCE VENETO, CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO, CASARTIGIANI VENETO, CNA VENETO e CONFCOMMERCIO VENETO. Il Protocollo, aggiornato rispetto alla versione del 2023, si inserisce nel nuovo quadro normativo dei contratti pubblici (D. Lgs. n. 36/2023 e D. Lgs. n. 209/2024) e rappresenta uno strumento fondamentale per garantire legalità, trasparenza e dignità del lavoro negli appalti pubblici. I punti chiave per Giovanni Zanini , segretario generale Cisl Fp Verona: 🔹 Contratti collettivi rappresentativi: Obbligo di applicazione dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, per contrastare i cosiddetti “contratti pirata” e tutelare i diritti dei lavoratori. 🔹 Clausola sociale rafforzata: Priorità di riassunzione del personale nei c...

La riforma della non autosufficienza: un progetto ancora incompleto

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  La riforma pensata per aiutare oltre quattro milioni di anziani fragili in Italia è stata approvata nel marzo 2023, con un ritardo di trent’anni rispetto all’ Austria . Tuttavia, molti dei suoi contenuti fondamentali non sono ancora stati attuati. Anzi, il decreto 29/2024 ha modificato o cancellato diverse novità importanti, sollevando dubbi sulla sua costituzionalità. 🔍 Cosa manca secondo Giovanni Zanini segretario generale Cisl Fp Verona ? Il nuovo sistema di valutazione unificata , che dovrebbe semplificare l’accesso ai servizi e alle indennità, è ancora fermo. L’ assistenza domiciliare pubblica per gli anziani non autosufficienti è stata avviata ma risulta indaginosa. Le strutture residenziali coprono solo il 2% degli anziani, contro il 4% minimo negli altri Paesi europei. Si continua a fare affidamento a 7 milioni i caregiver familiari e 1,5 milioni di badanti 📊 Le sfide future Secondo l’ Osservatorio Conti Pubblici : Gli over 80 passeranno dall’8% al 10% nel 2040 e al...

📌 Funzioni Locali: una riflessione urgente sul futuro degli Enti di prossimità

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  Premessa Le Funzioni Locali rappresentano il cuore pulsante della democrazia di prossimità. I Comuni, le Province, le IPAB, le Unioni e le Comunità locali sono i luoghi dove il cittadino incontra lo Stato. Tuttavia, oggi questi Enti sono attraversati da una crisi profonda e strutturale, che mette a rischio la loro capacità di garantire servizi essenziali e di custodire il bene comune. 📉 Un’emorragia silenziosa Dal 2017 al 2023, le dimissioni volontarie nel comparto sono aumentate del 45,5%. Nel solo 2023, 16.000 persone hanno lasciato gli uffici comunali per motivi diversi dal pensionamento. Se il trend non verrà invertito, entro il 2030 si prevede l’uscita di 175.000 lavoratori: la metà dell’attuale forza lavoro. 💸 Una questione economica, ma non solo Il personale delle Funzioni Locali è il meno retribuito dell’intera Pubblica Amministrazione: Fino al 23% in meno rispetto alle agenzie fiscali Cedolini medi annui inferiori di oltre 8.000 euro rispetto ai ministeri Contratto ...

CISL FP Verona: “Non autosufficienza, l’emergenza invisibile che colpisce migliaia di famiglie. Servono risposte concrete e territoriali”

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  Verona, 27 settembre 2025 – L’onda lunga della denatalità e l’invecchiamento della popolazione stanno generando una pressione crescente sul sistema sanitario e assistenziale italiano. I dati diffusi dall’Inapp parlano chiaro: nel 2023, la popolazione over 65 non autosufficiente ha superato i 4 milioni di individui , con un incremento dell’1,7% rispetto al 2021. E il trend è destinato a crescere. In questo scenario, la CISL FP Verona lancia un appello forte e urgente: servono risposte concrete, territoriali e strutturate , perché l’emergenza non autosufficienza è già realtà per migliaia di famiglie scaligere. «Ci troviamo di fronte a un problema complesso, ma che impatta in modo devastante sulla vita quotidiana di tante persone. Non possiamo più rimandare. Chiediamo con forza l’istituzione di un tavolo permanente sulla non autosufficienza nella provincia di Verona . Ora servono azioni concrete», dichiara Giovanni Zanini , Segretario Generale CISL FP Verona. I numeri della provin...