📌 Funzioni Locali: una riflessione urgente sul futuro degli Enti di prossimità

 

Premessa
Le Funzioni Locali rappresentano il cuore pulsante della democrazia di prossimità. I Comuni, le Province, le IPAB, le Unioni e le Comunità locali sono i luoghi dove il cittadino incontra lo Stato. Tuttavia, oggi questi Enti sono attraversati da una crisi profonda e strutturale, che mette a rischio la loro capacità di garantire servizi essenziali e di custodire il bene comune.

📉 Un’emorragia silenziosa
Dal 2017 al 2023, le dimissioni volontarie nel comparto sono aumentate del 45,5%. Nel solo 2023, 16.000 persone hanno lasciato gli uffici comunali per motivi diversi dal pensionamento. Se il trend non verrà invertito, entro il 2030 si prevede l’uscita di 175.000 lavoratori: la metà dell’attuale forza lavoro.

💸 Una questione economica, ma non solo
Il personale delle Funzioni Locali è il meno retribuito dell’intera Pubblica Amministrazione:

  • Fino al 23% in meno rispetto alle agenzie fiscali

  • Cedolini medi annui inferiori di oltre 8.000 euro rispetto ai ministeri

  • Contratto collettivo nazionale scaduto dal 31 dicembre 2021

Queste disparità generano mobilità verso settori più remunerativi, desertificano gli organici e rendono i concorsi poco attrattivi. I giovani, quando partecipano, spesso abbandonano dopo pochi mesi.

⚠️ Un miracolo che non può durare
Nonostante la riduzione del personale, gli Enti Locali hanno raddoppiato gli investimenti fissi lordi: da 8,3 miliardi nel 2017 a 19,1 miliardi nel 2024. Ma questo miracolo amministrativo poggia su basi fragili: carichi di lavoro insostenibili, stress, malattie professionali, aggressioni verbali e fisiche da parte dell’utenza.

👥 Le professioni dimenticate
Ingegneri, educatori, assistenti sociali, agenti di polizia locale, infermieri, operatori

socio-sanitari, tecnici e amministrativi: oltre 4.650 professionisti scaligeri operano con un contratto scaduto da quasi tre anni. A Verona, 1.849 lavoratori nel Comune di Verona, di cui 269 agenti della Polizia Locale vivono quotidianamente il disagio di un sistema che non riconosce il loro valore. Anche il personale delle IPAB, 950 tra personale Amministrativo, Tecnico e Sanitario a cui si applica lo stesso CCNL dei Comuni, si sentono dimenticati.

🔧 Le leve del cambiamento
È necessario:

  • Rinnovare il CCNL delle Funzioni Locali

  • Recuperare potere d’acquisto e dignità professionale

  • Attivare la contrattazione decentrata per valorizzare salario accessorio e welfare

  • Investire in formazione, benessere organizzativo e conciliazione vita-lavoro

  • Rendere attrattivo il lavoro pubblico per le nuove generazioni

La recente apertura della Corte dei Conti sul superamento dei tetti imposti dal D.lgs 75/2017 offre uno spiraglio concreto per agire.

📣 Conclusione
Il futuro degli Enti Locali non può essere lasciato all’improvvisazione. Serve una strategia nazionale, condivisa, che metta al centro le persone, le competenze e il valore del servizio pubblico. Il 2030 è dietro l’angolo. Il tempo per agire è ora.

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