La riforma della non autosufficienza: un progetto ancora incompleto
La riforma pensata per aiutare oltre quattro milioni di anziani fragili in Italia è stata approvata nel marzo 2023, con un ritardo di trent’anni rispetto all’Austria. Tuttavia, molti dei suoi contenuti fondamentali non sono ancora stati attuati. Anzi, il decreto 29/2024 ha modificato o cancellato diverse novità importanti, sollevando dubbi sulla sua costituzionalità.
🔍 Cosa manca secondo Giovanni Zanini segretario generale Cisl Fp Verona?
Il nuovo sistema di valutazione unificata, che dovrebbe semplificare l’accesso ai servizi e alle indennità, è ancora fermo.
L’assistenza domiciliare pubblica per gli anziani non autosufficienti è stata avviata ma risulta indaginosa.
Le strutture residenziali coprono solo il 2% degli anziani, contro il 4% minimo negli altri Paesi europei.
Si continua a fare affidamento a 7 milioni i caregiver familiari e 1,5 milioni di badanti
📊 Le sfide future Secondo l’Osservatorio Conti Pubblici:
Gli over 80 passeranno dall’8% al 10% nel 2040 e al 14% nel 2070.
La spesa sanitaria per le cure raddoppierà, passando dall’1,3% al 2,5% del PIL.
🏗️ Un progetto ambizioso, ma in ritardo La riforma voleva superare la frammentazione tra servizi sanitari, sociali e trasferimenti economici. Ma il sistema di governance integrata risulta ingolfato e le nuove procedure risultano più complesse di prima.
🏠 Assistenza a casa e residenzialità
L’assistenza domiciliare integrata (ADI) spesso offre solo prestazioni mediche di base, insufficienti per i bisogni complessi degli anziani.
La riforma della domiciliarità è stata accantonata, salvo qualche passo avanti sulla telemedicina, limitata però agli anziani più gravi.
Per le strutture residenziali, lo Stato ha deciso di lasciare la gestione alle Regioni.
💶 Indennità e risorse economiche
La revisione dell’indennità di accompagnamento è stata ridotta a una sperimentazione limitata a 25.000 anziani ultra-fragili, sembra senza monitoraggio. Per rendere la riforma davvero efficace, servirebbero tra i 5 e i 7 miliardi di euro in più, ma al momento si parla solo di rifinanziare il Fondo per la non autosufficienza.
📅 Prossimi passi
Il Patto per la non autosufficienza necessita di discutere come uscire dall’impasse e rilanciare la riforma.
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