CISL FP Verona: “Non autosufficienza, l’emergenza invisibile che colpisce migliaia di famiglie. Servono risposte concrete e territoriali”

 Verona, 27 settembre 2025 – L’onda lunga della denatalità e l’invecchiamento della popolazione stanno generando una pressione crescente sul sistema sanitario e assistenziale italiano. I dati diffusi dall’Inapp parlano chiaro: nel 2023, la popolazione over 65 non autosufficiente ha superato i 4 milioni di individui, con un incremento dell’1,7% rispetto al 2021. E il trend è destinato a crescere.

In questo scenario, la CISL FP Verona lancia un appello forte e urgente: servono risposte concrete, territoriali e strutturate, perché l’emergenza non autosufficienza è già realtà per migliaia di famiglie scaligere.

«Ci troviamo di fronte a un problema complesso, ma che impatta in modo devastante sulla vita quotidiana di tante persone. Non possiamo più rimandare. Chiediamo con forza l’istituzione di un tavolo permanente sulla non autosufficienza nella provincia di Verona. Ora servono azioni concrete», dichiara Giovanni Zanini, Segretario Generale CISL FP Verona.

I numeri della provincia di Verona:

  • 6.327 posti letto nelle strutture della ULSS 9 Scaligera

  • 2.800 persone in lista d’attesa, contro le 300 di pochi anni fa

  • Rette insostenibili: 66 euro al giorno con impegnativa, quasi 95 senza

  • 36,2% delle famiglie composte da persone sole, spesso anziane e fragili

La CISL FP Verona sottolinea la necessità di sviluppare alternative alle RSA, potenziando:

  • Assistenza domiciliare integrata (ADI)

  • Centri diurni e servizi territoriali

  • Collegamento con le ATS e le reti di prossimità

«Serve uno sviluppo territoriale che consenta alle famiglie di pensare ad alternative concrete alle strutture residenziali. La domiciliarità deve diventare una vera opzione, non un’illusione», aggiunge Zanini.

Il sindacato denuncia anche la grave carenza di personale sanitario e socio-assistenziale, frutto di una mancata programmazione che dura da anni.

«Abbiamo superato il 30% di popolazione anziana, ma continuiamo a ragionare con parametri vecchi. Servono più medici di base, più infermieri, più OSS. Senza personale, ogni riforma resta sulla carta», afferma il Segretario.

La CISL FP Verona chiede:

  • Risorse certe nella prossima legge di bilancio

  • Attuazione rapida della legge delega 33/2023 sulla non autosufficienza

  • Riforma delle IPAB, ferma da vent’anni in Veneto

  • Un piano straordinario per la domiciliarità e la presa in carico territoriale

«Le aperture istituzionali registrate sono un passo avanti. Ma la realtà resta complessa. Dobbiamo lavorarci con determinazione, perché difendere la dignità degli anziani e delle persone fragili significa difendere il cuore della nostra comunità», conclude Zanini.


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