CONSULTAZIONE FARLOCCA .CADUTA DI STILE DI CGIL E UIL
Statali. Cisl Fp Verona: “Consultazione farlocca sul CCNL dal risultato già scontato. Il nostro mandato viene dai lavoratori”
La consultazione sul contratto delle Funzioni Centrali, promossa dai sindacati non firmatari, si è svolta con modalità autoreferenziale ,senza alcuna validazione da parte di un organo terzo e senza garanzie di trasparenza sui partecipanti e sulle modalità di voto. Un’iniziativa dal risultato già scritto e priva di qualsiasi valore legale”.
Lo dichiara, in una nota, la segreteria nazionale della Funzione Pubblica della Cisl e lo sottolinea il Segretario Generale della Cisl Fp di Verona Giovanni Zanini.
“Si tratta di un’iniziativa puramente mediatica, di basso valore, una vera e propria caduta di stile per i sindacati che hanno promosso questa pseudo consultazione che rischia solo di creare confusione e di danneggiare gli interessi dei lavoratori, isolandoli in una protesta sterile e priva di obiettivi concreti.”
La normativa parla chiaro sulle modalità e sulla percentuale di consenso necessaria per giungere alla sottoscrizione dei contratti.
“I lavoratori hanno già espresso chiaramente il loro giudizio. Lo hanno fatto partecipando alle assemblee sul contratto, dove il nuovo accordo è stato accolto positivamente, e con la scarsa adesione anche e soprattutto nella compagine Veronese, allo sciopero generale proclamato da CGIL e UIL lo scorso 29 novembre . Il messaggio quindi è chiaro: il mondo del lavoro pubblico non chiede proteste fini a sé stesse, ma risultati tangibili” .
“Con il recente contratto – sottolineano, entrando nel merito dell’intesa – i lavoratori hanno ottenuto aumenti contrattuali, indennità migliorate e nuove possibilità di conciliazione tra vita personale e lavorativa grazie alle regole sul lavoro agile. Sono stati inoltre introdotti criteri più trasparenti per l’attribuzione delle posizioni organizzative, segnando un passo concreto verso il miglioramento delle condizioni lavorative”.
Come ancora sottolinea Giovanni Zanini “i lavoratori non ci giudicheranno attraverso una consultazione improvvisata, ma lo faranno democraticamente il 14, 15 e 16 aprile prossimi, in occasione delle elezioni per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego. Quelle elezioni rappresentano l’unico vero momento di partecipazione democratica legalmente riconosciuto nei comparti del lavoro pubblico”.

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