Blocco CCNL Funzioni Locali causa posizioni ostative di FP CGIL e UIL FPL. CISL Fp rimane al tavolo di contrattazione

Dopo il Blocco del Contratto della Sanità ora anche quello delle Funzioni Locali. Ai lavoratrici e ai lavoratori, che lavorano all’interno del Comparto delle Funzioni Locali  viene ad oggi applicato un contratto collettivo nazionale 2019-2021 e quindi  già scaduto il 31.12.2021.  


Tanto per dovere di cronaca, si stima che a Verona oltre 4650 dipendenti, funzionari, istruttori, operatori, amministrativi e tecnici,  che noi conosciamo come:  ingegneri, avvocati, ragionieri, geometri, agenti della  polizia locale e provinciale, educatori, assistenti sociali, educatori professionali, solo per citarne alcuni, hanno il contratto scaduto da quasi tre anni.  Queste professioni  lavorano nei comuni, provincia, consorzi, bacini, istituti, case di riposo, unioni dei comuni, comunità, parchi sono oggetto di tale non conformità.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le Funzioni Locali 2022-2024 rappresenta un’importante occasione per introdurre cambiamenti significativi a favore dei lavoratori del comparto.  Gli incontri in Aran fino ad oggi hanno portato risultati apprezzabili ma rischiano di essere compromessi a causa del blocco della trattativa, dovuto alle posizioni pregiudiziali di Fp Cgil e Uil Fpl che non sono disponibili ad arrivare alla sottoscrizione del contratto. È fondamentale proseguire il dialogo per assicurare un contratto che risponda alle esigenze reali dei dipendenti e che promuova condizioni più eque e tutele adeguate.

Tra le priorità di questa negoziazione spiccano l’armonizzazione degli inquadramenti per il personale educativo e scolastico, il superamento delle disparità tra le diverse aree e l’introduzione di meccanismi che favoriscano la crescita professionale. Viene posta particolare attenzione anche alle condizioni economiche, con richieste volte a migliorare i trattamenti per il lavoro nei giorni festivi e a garantire maggiore flessibilità nella gestione di ferie e riposi.

Un altro tema centrale è il riconoscimento dei tempi di vestizione per una più ampia platea di lavoratori e l’introduzione di benefici economici, come il rimborso per l’iscrizione agli ordini professionali e il miglioramento dei trattamenti previdenziali grazie al conglobamento dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare.

Questi interventi mirano a rafforzare il ruolo e il riconoscimento dei dipendenti delle funzioni locali, costruendo un contratto che valorizzi il loro impegno quotidiano e risponda alle sfide del settore. L’obiettivo è garantire maggiore equità e dignità professionale per tutti i lavoratori coinvolti.


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