CGIL, UIL E USB PREPARANO UN REFERENDUM PER FARTI GUADAGNARE MENO! CCNL FUNZIONI CENTRALI
Le critiche delle organizzazioni non firmatarie si concentrano spesso sulle questioni che il contratto non avrebbe affrontato, come:
il blocco all’aumento del trattamento accessorio (art. 23, comma 2, D. Lgs 75/2017);
la cancellazione della decurtazione del trattamento economico accessorio nei primi 10 giorni di malattia (prevista dall’art. 71 DL 112/2008);
l’innalzamento del valore dei buoni pasto oltre il valore facciale dei 7 euro (aumento impedito per i dipendenti pubblici dall’art. 5 del DL n. 95/2012);
l’estensione ai dipendenti pubblici delle agevolazioni fiscali sui premi di risultato (riservate al solo settore privato dall’art. 2 del DL 93/2008 e successive modificazioni);
il differimento dei tempi di erogazione ai dipendenti pubblici del TFS/TFR (imposto dall’articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79).
Tutte materie che sono disciplinate per legge e non modificabili dai contratti collettivi di lavoro.
Mentre la CISL FP lavora per superare questi ostacoli attraverso il dialogo sociale, unica strada percorribile in un contesto economico complesso, coloro che propongono la consultazione referendaria che non ha alcuna efficacia pratica sulla ipotesi contrattuale già firmata vogliono allontanare l’attenzione dalle vere priorità: l’applicazione dei benefici contrattuali, il dialogo costruttivo e la ricerca di soluzioni concrete per i problemi dei lavoratori.
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