AGGRESSIONI IN SANITA'

 Via libera definitivo della Camera alle misure per contrastare la violenza sul personale sanitario e socio-sanitario. La nuova legge che introduce l’arresto differito in flagranza per chi aggredisce i sanitari è una risposta attesa e necessaria per fronteggiare l’aumento delle aggressioni a danno dei colleghi.




Cisl Fp si era diffusamente espressa in questi anni e finalmente siamo riusciti a sensibilizzare la politica alla gravità di ciò che accade.

Questa misura, che permette alle forze dell’ordine di intervenire fino a 48 ore dopo l’aggressione utilizzando documentazione video-fotografica, si tratta di un importante deterrente a cui andranno aggiunte altre misure contenitive.

Ora è fondamentale che questo sia solo l’inizio di un percorso di maggior tutela del personale. Non basta, infatti, inasprire il codice penale: servono programmi di formazione al personale per la gestione di situazioni critiche e campagne di sensibilizzazione alla cittadinanza, affinché l’aggressione a un operatore sanitario sia culturalmente percepita come un’aggressione alla società stessa. 

Soprattutto, chi lavora per garantire la salute dei cittadini in servizi pubblici ‘di frontiera’, come nei reparti di pronto soccorso, necessita di tutele speciali e di piena valorizzazione normo-economica, un impegno che intendiamo estendere anche al tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL Sanità Pubblica, attualmente aperto”.

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