MEDICINA TERRITORIALE Situazione ancora critica.
I disagi e le carenze nell'ambito dell'assistenza territoriale segnalati dalla cittadinanza, da lavoratrici e lavoratori aumentano di giorno in giorno. La Cisl Fp di Verona raccoglie verifica e si fa portavoce delle istanze, criticità, non conformità della nostra medicina territoriale.
- Carenza di medici di famiglia, con assistiti che rimangono senza dottore; ci sono aree a Verona in cui , a causa della carenza di dottori sul territorio, il medico di medicina generale arriva ad avere 1.800 assistiti (il numero massimo previsto dall'Accordo collettivo nazionale è di 1.500 per MMG, ma accordi locali possono prevedere deroghe all'aumento del massimale)
- difficoltà a prendere appuntamento in tempi congrui col medico di base; spesso con tanta difficoltà, tra telefonate, messaggi e mail, si riesce ad avere un appuntamento;
- molte visite sono troppo brevi; la cittadinanza lamenta poco tempo per l'ascolto dei problemi o per la rilevazione dei sintomi clinici;
- mancato sinergia tra medico di medicina generale e altri specialisti; lo "scarica barile" su chi deve compilare o prescrivere le impegnative;
- le visite a domicilio non risultano sempre garantite. La conseguenza è rivolgersi al pronto soccorso;
- difficoltà a ottenere, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, terapie per la riabilitazione a domicilio e, a volte, nemmeno in ambulatorio, quindi pagarle o rinunciarvi;
- nonostante aver contribuito una vita a pagare il Servizio Sanitario Nazionale si è costretti a dover sostenere costi eccessivi per la degenza in Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa);
- spesso l'assistenza domiciliare viene attivata in ritardo e, comunque, spesso risulta insufficiente;
- ritardi nella presa in carico integrata dei pazienti e, nei casi più estremi, totale assenza dei servizi socio-assistenziali che dovrebbero attivarsi.
- insufficienti strutture per le Case di Comunità - ovvero strutture prossime ai cittadini, attese come risposta alle carenze del territorio - e, quando ci sono, difficoltà a reperire informazioni su servizi offerti e modalità di accesso.
Ma tutto quanto sopra descritto ha bisogno di professionisti per funzionare. Ma come farà a decollare la riforma dell'assistenza territoriale se le figure professionali più coinvolte, come medici di famiglia e infermieri, sono già oggi carenti? Per i medici di famiglia e Infermieri in prospettiva c'è un numero di pensionamenti che non è coperto da altrettanti ingressi nella medicina generale o a Infermieristica, almeno fino al 2025-26.
Le logiche di mercato danno un valore economico al paziente quando invece una logica di qualità del servizio mette al centro la persona a cui deve ordinarsi Società e Stato.

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