Aggressioni nelle Case di Riposo Cisl FP Verona: «Un Urp ,"Ufficio Rapporti con il Pubblico", come in ospedale»
In più occasioni la Federazione Sindacale Territoriale si è espressa circa la violenza , l’aggressività che si respira nei Pronto Soccorso, nelle corsie, servizi di ambulanza scaligeri. Ma aimè non solo in Pronto soccorso, non solo in ospedale. La Cisl Funzione Pubblica tiene alta l'attenzione sul tema delle aggressioni al personale sanitario e fa presente come il fenomeno sia presente anche nelle Rsa, Case di Riposo, dove i parenti degli ospiti sono sempre meno pazienti.
Le statistiche dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-sanitarie, al quale partecipa anche la CISL segnala nel 2023 ben 18.000 operatori vittime di atti di aggressione di cui il 26% di tipo fisico, fra i quali le donne rappresentano il 64% del personale coinvolto.
Per questo, la Cisl Fp di Verona propone che sarebbe necessaria la creazione di un ufficio relazioni con il pubblico, un Urp come quelli degli ospedali, anche nelle case di riposo.
Nel concreto, negli uffici dovrebbe esserci personale amministrativo in grado di spiegare alle famiglie l'organizzazione della struttura, i tempi e le difficoltà che spesso si devono affrontare con una carenza di personale che non mostra segni di miglioramento.
E’ triste constare che la stessa Organizzazione Mondiale della sanità accanto ai rischi tradizionali per la salute del lavoratore e ai rischi psicosociali emergenti legati all’organizzazione del lavoro abbia dovuto associare il tema della violenza sul posto di lavoro.
Cisl Fp di Verona rileva un aumento della violenza, sia verbale che fisica e anche se tali episodi sono spesso all'ordine del giorno, non deve passare l'idea che siano accettabili. Purtroppo, l’aumento della recrudescenza della violenza a carico degli operatori sanitari attesta che, evidentemente, quanto previsto non basta ancora.
Spesso il personale è sempre meno e quello restante deve barcamenarsi tra un ospite e l'altro e, non potendo essere dappertutto nello stesso momento, diventa un bersaglio. Se le aggressioni fisiche sono più sporadiche, quelle verbali sono quasi quotidiane e capitano nei casi in cui, soprattutto le donne, vengono insultate, spesso solo perché impegnate nel momento in cui i pazienti fanno una richiesta. Bisogna avere pazienza, invece tanti parenti considerano i personale, schiavo, al loro servizio.
Per la CISL fp di Verona, propone altresì, alla luce della situazione determinatasi, servono nuove e più cogenti azioni da intraprendere che dovranno trovare spazio nelle prossime misure da adottare a tutela del personale socio sanitario come la previsione, nei piani sulla sicurezza delle RSA, di una specifica valutazione del rischio aggressione, l’obbligatorietà della segnalazione alla Procura da parte della RSA, la costituzione di parte civile nei processi a carico degli aggressori delle Case di Riposo, la previsione del danno all’immagine per la RSA e del danno esistenziale per il socio sanitario e per i casi più gravi o reiterati, benefici similari a quelli stabiliti per le donne vittime di violenza. Sono specifiche proposte che la Cisl fp di Verona farà alle Istituzioni competenti scaligere nei prossimi giorni ribadendo la necessità di una maggiore presa di coscienza di un fenomeno che ha ormai raggiunto anche a Verona limiti non più sostenibili.
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